Dopo aver creato una realtà da 150 ettari in Piemonte MALGRA’ SBARCA IN TOSCANA Concluso un accordo di collaborazione con la “GIUNTI” di Poggibonsi Seguendo la strategia di fronteggiare la competizione internazionale la Malgrà di Mombaruzzo, giovane e dinamica azienda piemontese, fresca di integrazione con la Nervi di Gattinara (2005), ha intrapreso un percorso di ricerca che spazia nelle più importanti aree viticole italiane. All’interno di questo processo la Toscana riveste ovviamente un interesse particolare sia per la qualità dei suoi vini che per la forte vocazione all’Export. In questa ottica la Malgrà “ha posto in essere un accordo di gestione dell’azienda – afferma Fausto Bocciolone, presidente della cantina piemontese – volto ad entrare in una realtà completamente nuova e fuori dalle nostre esperienze dirette”. Chiarisce ulteriormente Massimiliano Diotto, fondatore e guida commerciale di Malgrà: “con fare piemontese e grande umiltà abbiamo cercato di non compiere un salto nel buio e di avvicinarci ad un’azienda storica, la Giunti di Poggibonsi, in modo da iniziare un percorso di crescita di competenze e quindi di investimenti che porterà la Malgrà ad essere presente con vigneti e vini d’eccellenza nell’altro cuore vinicolo italiano”. Infine Nico Conta, fondatore e responsabile export di Malgrà, chiarisce che “Giunti è un marchio nato nel 1850, molto conosciuto nei mercati esteri, con punte di eccellenza in Giappone, Stati Uniti e Brasile, che porta con sé una tradizione positiva e consolidata che sarà nostro compito sviluppare e portare a frutto”. Giunti ha chiuso il 2007 con una cifra d’affari di 1,3 milioni euro di cui il 40% sui mercati esteri ottenuti con vini toscani in particolare Chianti Classico. Malgrà conta su 150 ettari di vigneto piemontese ed esprime la sua distribuzione per il 65 % sul territorio nazionale e per il 35% su 25 mercati internazionali. La prospettiva è quella di aumentare ulteriormente i Paesi Esteri serviti con attenzione particolare a Usa, Germania, Giappone, Canada, Gran Bretagna e Svizzera. Fare tesoro dell’esperienza basandosi sul dinamismo e sul rapporto privilegiato con il vigneto sarà la sfida toscana di Malgrà. Guardando ai risultati ottenuti in Piemonte in soli 6 anni di vita tutto fa presupporre un rapido e concreto sviluppo anche nella terra del Sangiovese. |